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November 03
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IL
PAESE DELLE DONNE

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Autore
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Yang Erche Namu, con Christine
Mathieu
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Editore
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Sperling & Kupfer, Milano
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Prima edizione
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2003
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Pagg.
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338
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Traduzione di (dall'inglese):
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Emma Gasperoni
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Titolo originale
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Leaving Mother Lake
© by Yang Erche and Christine Mathieu
© Sperling & Kupfer Editori S.p.A.
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In una remota regione
della Cina meridionale a ridosso dell'Himalaya si estende il territorio
dei moso, forse l'unica società matrilineare al mondo. Qui la famiglia
è un concetto indistinto perché la parola «padre» è inesistente e
il matrimonio viene considerato una pratica arcaica e contro natura:
l'amore e la sessualità sono vissuti con grande libertà e i legami si
formano e si sciolgono a seconda del desiderio. In questi luoghi intrisi
di fascino e mistero, gli ideali della rivoluzione culturale cinese e il
progresso hanno intaccato solo in parte le antiche tradizioni. Qui è
nata Namu, la straordinaria protagonista di questo libro, che racconta
in prima persona la sua lotta temeraria per realizzare un desiderio
impossibile, quello di andarsene da un orizzonte così ristretto e
diventare una cantante famosa. Un sogno che si è trasformato in
realtà. Risoluta, bellissima, coraggiosa, questa ragazza fin da bambina
ha mostrato alla comunità l'insofferenza e il disagio per quel mondo,
pur amato profondamente e mai rinnegato, e l'ansia di rovesciare il suo
destino che, come per tutta la gente moso, difficilmente offre
possibilità di riscatto o di cambiamento. Un libro emozionante che, in
un'originale commistione di antropologia e memoria, storia e lirismo, e
con l'imprevedibilità di un romanzo d'avventura, mette in scena
l'universale rapporto tra una madre e una figlia, i conflitti profondi
che le dividono e l'amore autentico che le fa ritrovare e riavvicinare.
Yang Erche Namu
è nata nel villaggio di Zuosuo, in Cina, nel 1966. Nel 1981 ha fatto il
primo viaggio alla scoperta del proprio talento come cantante, arrivando
fino a Pechino. Nel 1990 si è trasferita a San Francisco, dove è stata
cantante e poi fotomodella. In Cina ha pubblicato diversi libri
incentrati sulla sua vita e la sua carriera. Sposata con un diplomatico,
vive fra Pechino, Ginevra e San Francisco.
Christine Mathieu,
nata a Parigi, si è laureata in Antropologia in Australia. Ha
conseguito un dottorato di ricerca sulla cultura e la storia dei moso,
durante il quale ha conosciuto Namu. Oggi vive a San Francisco, dove
insegna Antropologia al St. Mary's College of California.
Volevo ringraziare Michele ke mi ha prestato questo libro e mi ha aperto un mondo sulle tradizioni e la vita della Cina.. Me lo sono divorato questo libro.. Mi ha fatto ridere, commuovere, riflettere, immaginare, mi ha dato forza e speranza,mi ha fatto anke sognare. Lo consiglio di vero cuore.
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November 02
CIAO RAGAZZI...
Sono di nuovo in Italia.... Sono tornata ieri sera da Atene.. Beh è davvero valsa la pena aspettare cosi tanto per le mie vacanze... Ke dire ? WOWOWOWOWOWOW!!!!!!! Sono
assolutamente entusiasta della Grecia,dei greci,di tutta la gente ke ho
visto e tutti i fantastici posti ke grazie alla mia amica Georgia e ai
suoi amici ho avuto l'opportunità di vedere..
Vi farò vedere qualke foto per farvi rendere conto di quello ke è stato per me Atene.. E'stato come fare un salto indietro nel tempo e viaggiare nella storia tornando all'inizio dei tempi.. Vi mostro alcune foto delll'Acropoli,il Tempio di Zeus,il Partenone,il Teatro di Dioniso; tutti
luoghi meravigliosi ke non mi sono sembrati per niente trascurati o
invisibili all'interno della metropoli,perkè a fianco di grossi palazzi, come molta gente mi aveva invece detto, anzi... Cosi in alto rispetto al resto della città trovo ke siano in una posizione di dominio e di calma assoluta. Luoghi dove ci si può isolare dalla città, guardare giù, guardare di fronte a se e alla storia, ascoltando anke il silenzio ke abbiamo dentro... Ammirate...

 Posti dove ancora tutt'ora,in estate fanno concerti...Wow eh? Sarebbe bello per me cantare in posti cosi...
 




Eccola l'ateniese della TeRRy..... :P
 Il tempio di Zeus.....
Il teatro di Dioniso..Ke ho immaginato tanto studiando.....
   Ke da fogo ke è stato Atene..
I greci sono fuori di testa..Vedere per credere.. Non ho mai visto bere e fumare cosi tanto, ma proprio cosi tanto qualcuno.. Dalle 4 di pomeriggio alle 6 di mattina.. Paura.. Ecco una delle nostre prime bevute ateniesi pomeridiane sotto l'Acropoli....

E poi ancora il mar Egeo e Sunio, il posto più suggestivo ke abbia mai visto in tutta la mia vita.. Ricordate la storia del re Egeo ke si buttò da una scogliera vedendo la nave del figlio ritornare con una bandiera nera credendolo cosi morto? Beh si trattava di questo posto..

Sempre più vicino....  Cioè guardate ke vista....
 

  
 

Ma le nostre visite erano anke politicamente impegnate,ecco infatti la piazza del Parlamento e la Piazza della Costituzione...


Ma ke non pensiate ke questo viaggio sia stato solo cultura seria.... Tutt'altro... Girare una città con gente del posto è una favola.... Essere solo turisti in una città straniera è una cosa.. Diventarne cittadini,anke solo per poco è un'altra cosa.. Quest viaggio infatti è stato soprattutto pazzia, amicizia, risate, far casino, adattarsi alle situazioni, conoscere gente nuova.... E'stato Musica ovviamente.... Musica tradizionale greca.. Il Rebetiko.... Presente in ogni serata greca.. In ogni notte.. Per le strade, ma soprattutto nelle taberne.. Cavolo è bello avere delle tradizioni ancora cosi vive.. Guardate voi stessi...


E poi parlare 1 settimana solo inglese e francese mi ha fatto dimenticare l'italiano.. Dai skerzo... Da fogo cmq.. Spero in estate di riuscire a fare un giro sulle isole greche.. In particolare a Creta con Alexandros, un chitarrista,suonatore di lira e buzuki davvero fuori di testa.. Ke barbone ke aveva.. Mitico Barbablu.. Guardate voi stessi...

Ha
cambiato il suo biglietto aereo ed è tornato prima ad Atene da Creta
solo per rivedermi e fare un'altra serata danzante e musicale insieme
nella nostra Taberna.. Ke storia... Troppo un grande...
Ed ecco altri momenti di pazzia nell'ultima notte ad Atene......
   Vi dicevo ke il Rebetiko, un particolare tipo di Musica tradizionale greca, è presente in ogni posto e in ogni vera serata ateniese... Guardate voi stessi...



E sentite Alexandros... E ditemi se non è eccezionale questo cretese.. Io sono rimasta incantata dalla potenza della sua musica.. Roba di altri tempi... Lo adoro...



E poi infine partire... Partire è davvero un pò come morire.. Soprattutto per me.. Succede sempre.. Tutte le volte infatti ke sto con persone con cui mi sento a casa, poi lasciarle è sempre difficile... Partire ieri pomeriggio è stata davvero dura... Proprio quando mi divertivo di più.. Ma mi ricorderò sempre di questa settimana davvero speciale..... Mi sono sentita a casa tra musicisti e cantanti, tra persone genuine, vere, fuori di testa e con tanta voglia di divertirsi.. Era tanto ke non stavo cosi a Verona.. Dai tempi in cui studiavo e vivevo a Cremona.. Quindi un grazie particolare ad Atene, a Georgia e a tutti quelli ke mi hanno trattato come se mi conoscessero da sempre.. Vi adoro.. Spero di rivedervi presto..
Saluti... October 22 Ieri ho visto un film stupendo.. Triste ma molto particolare.. Si tratta di un film di Isabel Coixet con la collaborazione del mitico Pedro Almodovar: La mia vita senza me. La storia è tratta dal libro "Pretending the bed is a raft" di Nanci Kincaid. Mi
ha colpito un sacco perkè nonostante l'estrema tristezza e l'apperente
semplicità della storia,riesce a raccontare davvero qualcosa in un modo
assolutamente sorprendente secondo me,e parlo di qualcosa di vero
sulla vita e sulla morte. Quante volte infatti ci succede di guardare passivamente dal di fuori le nostre stesse vite? Quante volte capita di non accorgersi ke il tempo ci sta scivolando addosso? Quante volte non ci accorgiamo ke non avremo una seconda possibilità? Ecco a cosa mi ha fatto pensare.. Al dono della vita.A quanto sia speciale. A quanto sia preziosa e a quanto non vada trattata come la vita di qualcun'altro. Non guardiamola come se fossimo osservatori passivi della nostra stessa vita. Ecco ci tenevo a dire questo... Un saluto a tutti..
P.s. : Avete mai visto il film?
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October 13 Ciao a tutti cari, sono tornata ieri sera dopo 3 giorni a Siena... Ke città fantastica... E ke giornate meravigliose ke ho passato.. Davvero musicalmente interessanti.. Nei prossimi giorni riporterò una mia recensione su questi 3 giorni di convegno a Siena. Si
perkè dovete sapere ke tra mercoledi 10 e venerdi 12 a Siena c'è stato
un importante evento musicale a livello nazionale:Un Convegno
organizzato dalla Fondazione De Andrè e l'università di Siena sul
rapporto tra la canzone italiana d'autore e la lettereatura. Davvero molto molto stimolante ed interessante,soprattutto per chi come me,vive per e di Musica. Molti
degli interrogativi e delle questioni venute fuori in questi 3 giorni
infatti,fanno parte delle mie riflessioni quotidiane e quindi è stato
davvero incredibile sentire parlare per 3 giorni interi solo di Musica.. Intanto
vi lascio con una foto di Piazza del Campo,ma nei prossimi giorni vi
darò un resoconto dettagliato aspettando ke anke voi diciate la vostra. A presto. TeRRy October 03
Afterhours:Quello Che Non C'è (Ho
scoperto una versione fatta da Marina Rei..Fantastica...Poi lei
è un mio mito...E gli Afterhours non sono di meno...Insieme
poi..Da pelle d'oca...)Ho questa foto di pura gioia E' di un bambino con la sua pistola Che spara dritto davanti a se A quello che non c'è Ho perso il gusto, non ha sapore Quest'alito di angelo che mi lecca il cuore Ma credo di camminare dritto sull'acqua e Su quello che non c'è Arriva l'alba o forse no A volte ciò che sembra alba Non è Ma credo di camminare dritto sull'acqua e Su quello che non c'è . Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello La chiave della felicità è la disobbedienza in se A quello che non c'è Perciò io maledico il modo in cui sono fatto Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia Quello che non c'è Curo le foglie, saranno forti Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti Ma questo è camminare alto sull'acqua e Su quello che non c'è Ed ecco arriva l'alba so che è qui per me Meraviglioso come a volte ciò che sembra non è Fottendosi da se, fottendomi da me Per quello che non c'è Questo è un modo per coccolare me stessa. Si perkè a volte quello che non c'è può confonderci,può ingannarci e può fotterci. E quindi possiam rimanere delusi. Dalla vita,dagli altri,da noi stessi. L'importante è quindi rendersene conto ed affrontarlo. Perchè ciò ke conta è ke l'alba prima o poi ritorna. Perkè ciò ke conta è ke siam fatti per camminare dritti sull'acqua,su quello ke non c'è. Perchè a volte è necessario andare contro noi stessi per ritrovare noi stessi, per ritrovare la nostra forza,per ritrovare la nostra alba. Perkè infondo siam fatti per stare nell'alba non per stare per sempre nell'ombra. :) P.S.:Conoscete la canzone vero?
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